
Tommaso Scandroglio - BastaBugie.it
Emma Bonino è morta, ora sa la verità che ha combattuto
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8663 EMMA BONINO E' MORTA, ORA SA LA VERITA' CHE HA COMBATTUTO di Tommaso Scandroglio Preghiamo per te, Emma, perché in questo preciso momento ti trovi davanti al trono di Dio. E davanti a te non c'è solo l'Onnipotente, ma anche, alla sua destra, una immensa schiera di bambini. Davanti a tutti, tuo figlio che hai abortito. Subito dietro, quella innumerevole folla di bambini figli di altre donne che hai aiutato a far abortire, a volte anche con una pompa di bicicletta. Dietro a loro, infine, i milioni di bambini mai venuti alla luce anche per colpa delle tue campagne politiche, delle tue lotte che chiamavi sociali. E tutti costoro ti guardano muti e tu muta e sgomenta guardi loro e poi Lui. Ma nel Suo sguardo trovi ancora tutti gli sguardi di quei bambini i cui occhi non hanno potuto posarsi sul mare, sul cielo, sul viso della loro mamma. Ogni sguardo un capo d'accusa, ma ora non ci sono media, social, politici, vescovi e papi a difenderti, a sostenerti. Sei solo tu con la tua coscienza davanti a Dio, che ti apparirà terribile. Preghiamo per te, perché la mano di Dio giudice sia ingentilita dal guanto della misericordia, perché tu non continui ad odiare Dio, preferendo un'eterna condanna, come quando lo hai odiato ogni volta che come un virus letale diffondevi il tuo credo ateo perché disumano. Preghiamo per te, perché la verità abbacinante che ora ti ha squarciato in due, facendoti inorridire nel guardare il tuo passato, non ti scaraventi nell'abisso infernale, luogo di non ritorno. Quell'abisso infernale che tu hai tentato con radicale convinzione e tenacia di diffondere su questa terra, ferendo a morte la famiglia con il divorzio, sterminando innocenti nel ventre delle loro madri con l'aborto e la fecondazione artificiale, soffocando gli ultimi respiri di vita dei morenti con l'eutanasia, devastando le coscienze dei giovani con la droga, emancipando la donna dai figli e dal marito e precipitandola nella solitudine con il femminismo, attaccando e dileggiando la tua nemica di sempre, la Chiesa cattolica, il cui Capo è ora di fronte a te. Preghiamo per te, perché le tue idee hanno astutamente infettato le menti e i cuori di generazioni di persone, anche di quei cattolici alla Francesco che ti definirono «una grande italiana», «un esempio di libertà e resistenza». Sì, di resistenza al bene. Preghiamo per te, non solo perché ora tu senti di averne un disperato bisogno - e se così fosse sarebbe un enorme segno di speranza - ma perché noi abbiamo sempre agito così con te e i tuoi pari: alla menzogna abbiamo risposto con la verità, alla strumentalizzazione del dolore abbiamo scelto l'aiuto a chi soffre, all'utile in politica abbiamo preferito la giustizia, alla rivendicazione il perdono. Preghiamo per te come credenti e perché la preghiera è espressione di quella semplice e naturale umanità che a tanti tuoi compagni di lotta è mancata: verso il nascituro, il morente, il coniuge, il tossicodipendente, il credente. Preghiamo per te, perché in questo momento tutta la tua retorica sui diritti civili è stata polverizzata in un miliardesimo di secondo dai diritti di Dio che ora, sfolgoranti, ti stanno innanzi accusandoti. Li hai volutamente e ostinatamente calpestati e dietro te hai lasciato una lunga scia di sangue. Preghiamo per te perché nutriamo una «speranza contro ogni speranza» che tu ti possa salvare. Perché ora hai capito tutto, hai compreso che ogni vita spezzata è una piaga che tu hai inferto in quel corpo del Cristo risorto che ora ti guarda ad un palmo di naso. E che questo serva di monito a noi tutti. Preghiamo per te perché non siamo animati da vendetta, ma dalla speranza che tu, inaspettatamente, sia il buon ladrone che ha rubato il Paradiso all'ultimo, perché negli ultimi istanti in cui la tua anima è stata vigile abbia avuto l'umiltà di ricevere la grazia del pentimento e della conversione. Preghiamo per te, Emma, perché ora ti sei resa conto che l'ultima parola non spetta agli uomini, tanto meno ai Parlamenti, bensì a Dio. Requiem. Nota di BastaBugie: Stefano Fontana nell'articolo seguente dal titolo "Bonino, la grande italiana che ha radicalizzato anche la Chiesa" spiega perché neanche il mondo cattolico è scampato agli inganni di Emma Bonino, complici gli elogi di papa Francesco. Il suo operato è una conferma in negativo della validità dei principi (e non solo "valori") non negoziabili: rifiutandoli frana tutto il resto. Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 12 settembre 2026: La vita politica di Emma Bonino ha rappresentato un disastro per la società italiana. Il cuore delle persone non si giudica, ma la loro attività politica sì. Oggi si parla, spesso in modo improprio, di discernimento, ora il discernimento richiede la valutazione, ossia il giudizio sulla storia che viviamo a partire da principi superiori alla storia, altrimenti a giudicare sarebbe la storia stessa, ossia dal principio di effettualità: quello che si fa è buono solo perché lo si è fatto. Se ci attenessimo a questo principio dell'effettualità dovremmo lodare l'operato di Emma Bonino ed esaltarne la figura politica. Su tutti i fronti - almeno fino ad ora - ha avuto successo. Perfino vescovi e cardinali parlano il suo linguaggio. Un Pontefice l'ha chiamata "una grande italiana". Tutti i partiti - più o meno - si sono "radicalizzati", nel senso che sono diventati una specie di "partito radicale" alla Bonino. Il divorzio e l'aborto come diritti trovano tutti d'accordo, e guai ad ogni piccolo dissenso. La sua idea di libertà intesa come autodeterminazione ha investito tutti i campi della bioetica, più in là di divorzio e aborto, raggiungendo i temi delle coppie omosex e dell'eutanasia. Non c'è stato scampo alle sue idee e infatti in questi momenti, dopo la sua morte, la valutazione da parte di questa testata è piuttosto isolata dal contesto politicamente corretto dei molti interventi di maniera. Questo se ci attenessimo al principio da essa invocato come fondativo: l'autodeterminazione di volontà intesa come diritto assoluto. La volontà è incapace di auto-fondarsi, sa solo porsi senza argomenti, perché questi la dovrebbero precedere e allora essa non sarebbe più assoluta. Assoluto è ciò che si fonda da sé, ciò che è "causa sui", come diceva la filosofia cristiana a proposito di Dio. Applicato alla volontà umana un simile principio è distruttivo, perché immotivato e privo di ragione. Fonda i diritti senza alcun riferimento al diritto e ad un ordine oggettivo e quindi libero dai desideri (spesso perversi) individuali. Pone i diritti in balia delle scelte immotivate, anche le più stravaganti, anche le più dannose, basta che siano decise liberamente, ossia senza motivo. Questo è il nichilismo radicale che Emma Bonino ha seminato a lungo e che è stato distruttivo di ogni riferimento della società italiana ad un ordine dato. Quanti fanno riferimento a questo ordine naturale, oggettivo, finalistico non possono che dare un giudizio totalmente negativo sull'opera politica della Bonino. Nei commenti a caldo di questi giorni abbiamo letto molti elogi spesso stucchevoli, pochissime critiche e, quando qualcuno se ne è permessa una, ha comunque lodato la sua "coerenza" il suo "impegno", il suo "coraggio". Ma sulla strada del male la coerenza è un male mentre l'incoerenza è un bene. Viva l'incoerenza del malefico. Così si dica anche per l'impegno e per il coraggio che sono deleteri nel fare il male. Siamo d'accordo che l'attività di Emma sia stata pienamente coerente secondo i principi di un pensiero liberale puro ed estenuato, che parte da una situazione originante di anarchia individualista che poi non è più possibile ordinare, perché o l'ordine c'è fin da subito e quindi può diventare criterio ordinativo delle nostre azioni, o non ci sarà più, perché l'ordine né si impone con la forza né si instaura con dei patti. Il "sistema" Bonino ha toccato così i temi della vita e della distruzione della famiglia ma anche l'economia in senso puristicamente liberista e l'Unione Europea nella quale - fondando il partito +Europa - voleva trasferire i medesimi principi del liberalismo del nulla e dell'autodeterminazione volontarista. Mentre sul piano della vita e della famiglia le reazioni stentano a farsi vedere, su questo piano europeo qualche novità rispetto alla "direttiva Emma" sembra emergere proprio in questi giorni. Valutando l'operato complessivo in sede sociale e politica di Emma Bonino si ha una chiara conferma - in negativo - della validità della dottrina dei principi non negoziabili. Si dice che Emma ha sì voluto l'aborto e l'eutanasia, ma anche la lotta alla fame e il rispetto dei carcerati. Si tratterebbe di valori sia negli uni che negli altri casi, da commisurare e bilanciare tra loro. Forse per questo Avvenire ieri titolava dicendo che Bonino ha creato divisioni sulla vita ma anche unità su altri temi. Ora, questa visione è da rifiutare. I principi non negoziabili - tra cui vita e famiglia - sono non solo dei valori ma dei principi. Chi li danneggia provoca danni a tutta la società, in mille altri campi, perché fa crollare i pilastri del vivere insieme. Approvate l'aborto, priverete la società di un fondamento di verità e di ordine che si ripercuoterà in altre situazioni, anche nel trattamento dei carcerati o in quello degli affamati. Per questo la politica di Emma è stata un disastro, non è situabile solo in un ambito, fa franare tutto. E per questo le lodi anche delle più alte cariche istituzionali lasciano perplessi. Emma Bonino è stata dapprima vezzeggiata e poi decisamente accolta anche nel mondo






