
Episode #23
Ep. 23 | Ma ci sono i DSA in Università?
Siamo in pieno periodo di immatricolazioni e molti studenti si preparano a compiere il grande salto dalla scuola superiore al mondo accademico. Per i ragazzi e le ragazze neurodivergenti, sorge quasi subito una domanda fondamentale: "Posso usare la mia vecchia diagnosi di DSA per richiedere gli strumenti compensativi durante gli esami universitari?" La risposta breve è no. In questa puntata facciamo chiarezza su uno dei momenti burocratici più delicati per uno studente con Disturbo Specifico dell'Apprendimento: la transizione all'Università. Il sistema universitario italiano si sta trovando oggi ad accogliere la primissima generazione di studenti tutelati dalla Legge 170 del 2010. È una fase di transizione profonda per gli atenei, che non sono ancora del tutto pronti, ma che si stanno (fortunatamente) attrezzando. In questo episodio, nello specifico, vedremo: L'obbligo di aggiornamento: perché, per legge, il profilo di funzionamento deve essere rinnovato a ogni cambio di "ordine scolastico" e perché i centri di Neuropsichiatria Infantile non possono più intervenire dopo il compimento del diciassettesimo anno di età; Il "limbo" del PDP Universitario: l'assenza attuale di un Piano Didattico Personalizzato standard per l'Università e come le diverse facoltà stanno cercando di colmare questa lacuna; La mappa in 3 step per gli studenti: cosa fare concretamente per tutelarsi (1. Rinnovare la diagnosi presso centri per adulti; 2. Consegnarla in segreteria; 3. Contattare immediatamente l'Ufficio Disabilità e DSA del proprio ateneo per accordarsi sulle modalità d'esame). L'obiettivo di oggi è darvi gli strumenti per non farvi cogliere impreparati dalla burocrazia e per far valere il vostro diritto allo studio, con la consapevolezza che ogni università deve avere per legge un ufficio e un referente dedicato a voi. Scopriamo insieme come affrontare questa nuova avventura nel ventitreesimo episodio di Neurodivergenze spiegate da uno Psicologo .

